Forum Scrittori

Notifiche
Cancella tutti

Self Publishing o Casa Editrice?  

   RSS

1

Secondo voi è meglio autopubblicarsi o trovare una casa editrice? Magari anche una casa editrice che pubblica a pagamento.

Che ne pensate?

Grazie

Andrea

Andrea Bindella

3 Risposte
3

Per un emergente, a mio parere, è più indicato iniziare con una casa editrice, meglio se medio-piccola e che abbia cura dei libri da pubblicare. Pullulano, infatti, CE che millantano editing e correzione bozze, in realtà effettuano solo pulizie del testo o, semplicemente, gli editor non svolgono il loro ruolo in modo adeguato. Il risultato è che a pagarne è comunque l'autore. Quindi, è essenziale informarsi sulla casa editrice a cui si vuole inviare il manoscritto, leggere recensioni o, perché no, acquistare qualche libro da loro pubblicato. Per quanto riguarda la pubblicità, una CE seria organizza una campagna di sponsorizzazione ma questo non significa che l'autore debba adagiarsi sugli allori: deve anche lui contribuire alla sponsorizzazione, ad esempio inviando a blog materiale per recensioni, segnalazioni di uscita, ecc... Oppure può informarsi per eventi nella propria città. Con una casa editrice sei più tutelato riguardo i diritti d'autore ma non hai potere decisionale su prezzo, copertina e tempi di pubblicazione. Il prezzo del libro è un altro fattore da tenere presente, ci sono case editrici che vendono un ebook a 5 euro su Amazon! Costo impensabile per un lettore, che fatica persino a comprare un libro digitale a 2,99 euro, e per un emergente è un problema. Si deve poi prestare attenzione ai contratti editoriali, per evitare di rimanere vincolati a realtà poco efficienti per anni.

Il self publishing è senza dubbio la scelta migliore per coloro che non vogliono sottostare ai tempi di una CE, ma bisogna avere coraggio, intraprendenza, dedizione e una buona dose di fortuna. La volontà di indipendenza deve essere affiancata dalla cura verso il proprio testo. L'autore deve, perciò, sottoporre il proprio manoscritto a editing, correzione bozze (attenzione, sono due servizi diversi), impaginazione. Non vale il fare da sé, occorre un professionista, altrimenti il testo non risulta editato. Deve poi organizzare un piano promozionale: creazione di una pagina sui social, adesione a gruppi di lettori, autori e blog letterari. Deve investire in sponsorizzazioni. Insomma, l'autore è anche editore.

E ora arriviamo alla domanda fatidica: si guadagna di più in self publishing? Non è sempre detto. Come ho scritto prima, i lettori sono molto diffidenti e su Amazon, per avere un guadagno decente, devi mettere il tuo libro a un prezzo minimo di 2,99 euro. Considerando che la gente cerca libri scontati, è difficile vendere molto a quella cifra, nei primi tempi. 

La vendita e il successo di un libro, dipendono da tanti fattori: non solo dalla qualità ma anche dal genere letterario e dalla strategia e fortuna. Il mercato è saturo, e anche se scrivi il genere del momento devi comunque saper distinguerti nel posto giusto al momento giusto. Ci vuole molta strategia. Questo discorso vale a prescindere da CE o self publishing, ma nell'ultimo caso è più difficile destreggiarsi.

Da evitare le case editrici a pagamento, si nutrono del tuo portafoglio e il tuo libro rimane nei loro cassetti. 

@alice

Dopo 6 romanzi self penso che il prossimo proverò a inviarlo a una piccola casa editrice per vedere cosa succede. Sono troppo curioso! 😇 

Di sicuro non vado a cercare una casa editrice a pagamento.

Grazie Alice!

1

Una casa editrice a pagamento non è una casa editrice. E' una stamperia. Non fa editing e non promuove. Non rischia e non investe su autore. 

Self o CE (vera) dipende da aspettative o aspirazioni. Probabilmente self si guadagna di più...ma il prodotto deve comunque essere curato (editing, cdb, impaginazione, copertina) e l'autore deve essere bravo a promuoversi. T

Con una CE, seria, di queste attività si occupa la CE: e se la CE sceglie quell'autore è perchè crede in quell'autore e vuole investirci.

Con le CE si cresce pian piano, è un percorso.

1

Evita come la peste l'Editoria A Pagamento (d'ora in poi EAP).

Io sono sempre dell'idea che pubblicare con una casa editrice non EAP sia il primo traguardo da raggiungere, anche se piccola. Primo perché hai la conferma di scrivere prodotti che interessano il mercato dell'editoria, secondo perché, se la CE lavora bene*, ti cura tutti i dettagli, dall'editing, alla correzione di bozze, alla promozione, alla distribuzione.

L'autopubblicazione può essere una buona palestra, che ho usato anche io sotto pseudonimo prima di pubblicare con CE, perché ti permette di cominciare a capire i meccanismi, anche se da un punto di vista un po' defilato rispetto all'editoria standard. E' chiaro che per non andare incontro a figuracce, in questo caso è necessario affidarsi a qualcuno che curi i servizi editoriali, o le recensioni a una stella cominceranno a fioccare: refusi, errori, consecutio a capocchia, trame e personaggi da rivedere...tutte cose che anche se rileggi mille volte, ti sfuggono.

*Quali sono le famose CE medio-piccole serie e che lavorano bene? Eh be' qui si apre un mondo nuovo, meglio parlarne con calma.

Condividi:

Send this to a friend